A seguito degli ultimi avvenimenti delle Terre, sei divinità giunsero ad elevarsi ad un superiore grado e divennero Entità. Prima che il Caos distruggesse le Terre, esse scelsero dodici meritevoli e li elevarono al rango di Aisar, meno che dei ma piu' che mortali, istruendoli su come mantenere l'equilibrio. Gli dei furono spazzati via.
Nel tempo in cui gli dei affiancarono i mortali in quella che sarebbe stata ricordata come la Guerra della Vendetta, solo sei divinità colsero il pericolo che questa avrebbe potuto portare e per questo sacrificarono le loro esistenze lasciando che i loro spiriti divini si elevassero ad un livello che nessun essere, mortale e divino, avrebbe più potuto raggiungere: divennero le sei Sacre Entità, pura essenza di un unico meccanismo di governo delle terre mortali.
Entità della Vita
Bontà, amore, protezione: Da sempre nel cuore di Daighir queste parole erano divenute da semplici suoni vere e proprie fondamenta di un credo che aveva insegnato a professare ai suoi seguaci, gli stessi che ora per difesa o per potere si muovevano negli eserciti che s'affrontavano nella Guerra della Vendetta. Dove avesse sbagliato nel diffondere il suo verbo non riusciva a capirlo, sempre aveva cercato di far germogliare nei cuori mortali il fiore della mestizia e della tranquillità ma c'era qualcosa, forse, di cui non aveva tenuto conto, ma cosa? Qualcosa di più elevato pure del pensiero stesso di un divino, un meccanismo invisibile che equilibrava le cose e ...
... e che ora sembrava fermo ...
Gli anziani occhi del divino volsero verso terra e in essa non vide più i monti del centro o i grandi deserti del sud o i freddi mari del nord: ora il mondo era una sfera di ombre e luci su cui flussi di anime si spostavano, apparivano e scomparivano come piccoli fari. E nel cuore di questo mondo colori vi era un cuore che rispondeva al lampeggio delle luci dei mortali con singulti di dolore: per ogni luce che nasceva, per ogni vita che iniziava il cuore si contraeva, per ogni punto che svaniva nelle ombre, che moriva, il cuore si rilassava, un battito che durante l'era della Vendetta s'era fatto troppo frettoloso, troppo violento ... il meccanismo non era fermo, ma stava per collassare.Un velo di lacrime coprì gli occhi del divino che impaurito dalla visione e al contempo estasiato da quando il tutto potesse regolare il mondo, lascio' che tutte le nuove luci, tutte le nascite, di tutte le razze, di tutti gli allineamenti divenissero parte della sua essenza, le lacrime che versava erano lacrime colme della sua forza divina che come pioggia cadde sul mondo fondendo il suo spirito al meccanismo che governava il mondo e le sue nascite: divenne l'Entita' della Vita, colei da cui tutto inizia.
Entità della Morte
... E gli occhi di Nechysto si aprirono su di una nuova visione del mondo, una terra senza montagne, senza mari, fiumi o foreste, un mondo fatto di ombra e di luce su cui miliardi di punti luminosi si muovevano, apparivano e scomparivano. Per ogni punto che s'accendeva una nuova vita veniva messa al mondo, per ogni luce che si spegneva un'anima veniva condotta nel mondo dell'Oltre ed in mezzo a tutto questo, nel centro del mondo, un cuore rispondeva con sordi battiti ad ogni luce: il nascere ed il morire contraevano e rilassavano il cuore che durante l'Era della Vendetta batteva aritmicamente i suoi colpi. E nel petto di Nechysto ribollì l'ira di non aver saputo controllare questo battito per renderlo normale e più la rabbia saliva e più le luci che si spegnevano nella visione rallentavano il loro incedere come seguendo ora un ordine ben definito. Il corpo di Nechysto esplose nella sua rabbia rilasciando la sua essenza che prese dimora al centro del mondo, divenendo l'Entità in cui le anime venivano ricondotte, divenendo l'Entità della Morte.
Entità dell'Ordine
...E agli occhi del fiero guerriero apparve un mondo dove l'Ordine era rispettato e sovrano, un mondo dove ogni cosa fuori posto veniva colpita da ferree regole che la strappavano al Caos. Il cuore di Gawern si gonfiò di gioia nel vedere quanto da lui sperato si fosse avverato finchè la visione gli mostrò qualcosa cui nemmeno la mente divina aveva coltoogni cosa fuori posto veniva sistemata e ricondotta al suo nuovo Ordine fino ad un'estremizzazione che portava molte altre cose a perdere la loro perfezione creando caos che poi veniva regolato da nuovo Ordine. A Gawern apparve allora chiaro quanto l'Ordine, se applicato nel piccolo di ogni cosa, porti ad un disordine a livello macroscopico. Gli occhi sbarrati e con la mente aperta su questa nuova verità, portò il paladino a gettarsi nella stessa visione distruggendo ogni cosa in una furia che ne consumò ogni energia. Dalle spoglie di Gawern si levò un'essenza in cui la visione stessa collassò dando origine all'Entità dell'Ordine.
Entità del Caos
...E agli occhi del demone si presentò un mondo dove il caos era sovrano: le leggi entropiche vigevano su ogni cosa fino all'estremizzazione. Dosabrat sorrise compiaciuto all'idea di vedere avverato quanto più aveva desiderato finchè la visione gli mostrò qualcosa cui nemmeno la mente divina aveva coltoil caos colpiva quanto c'è di normale per scombussolare la realtà, ma in un mondo dove l'entropia è regina, tutto veniva stravolto e diveniva parte di una nuova normalità che il caos stesso andava a ricolpire ricreando un circolo vizioso. Al demone apparve chiaro quanto il caos, se applicato su ogni cosa, porti ad un nuovo ordine delle cose. Gli occhi sbarrati e nella mente la nuova verità, il demone si gettò nella stessa visione massacrando e distruggendo ogni cosa fino a consumare tutto sè stesso: dal freddo corpo di Dosabrat si levò una pura essenza in cui ogni frammento della visione prese dimora elevandola ad essere l'Entità del Caos.
Entità dell'Equilibrio
Poggiata al tronco del Grande Albero la più saggia fra gli Dei fissava con sguardo vacuo le battaglie che si muovevano in tutte le terre, mortali contro mortali, divini contro divini, il mondo si preparava a ricevere il colpo di grazia, schiacciato dal peso degli avvenimenti finchè una calda pioggia di Vita non iniziò lentamente a scendere dal cielo: Nym aprì la mano fissando le strane goccie che andavano a poggiarsi sul palmo mentre nella testa si formavano domande su cosa fosse quel segno quando un sordo boato rieccheggiò per le terre scuotendola dal torpore: cos'era stato? Filamenti di Morte riempirono l'aria facendosi largo poi nelle fessure del terreno scosso violentemente da ... Nym volse lo sguardo dietro di sè: Gawern e Dosabrat, fianco a fianco, gli occhi vuoti su di un mondo che era nella loro mente, combattevano assieme le ombre e le luci provenienti dalla loro visione, cadendo a terra stremati dallo sforzo rilasciando dai loro corpi l'essenza divina. La mente della divina venne colpita da quella che i mortali avrebbero potuto chiamare "illuminazione" ma che sembrò essere più come se i pensieri avessero deciso che quello era il posto dove nascere. Non perse tempo: Alzò una mano al cielo lasciando che la pioggia poggiasse sul palmo mentre con l'altra, poggiata a terra, stringeva fra le dita i filamenti di Morte. Era chiaro, ora: quattro divini si erano sacrificati ma si trovavano ora separati, si stava per commettere di nuovo l'errore, e lei non voleva ... non poteva! Spalancò la bocca inspirando a sè le Entità di Gawern e Dosabrat e mentre le Entità si riunivano in lei il suo corpo troppo debole per contenere queste forze veniva consumato dalla volontà di non permettere altri errori: divenne così anch'essa un'essenza pura, un'Entità di Equilibrio, perno su cui Vita, Morte, Caos ed Ordine potevano poggiare e collaborare.
Entità del Tempo
Fra di questi vi era Etherya, colei che già nell'Ere mortali aveva sacrificato la propria vita per salvaguardare la città di Sorania. Saggia in ogni sua decisione, capì che l'unico modo per preservare il costrutto divino (nda: il mondo di Ancestral) era quello di abbandonare il proprio essere elevandosi alla purezza: spirito effimero fra il piano terreno e quello onirico, la divina dovette dapprima abbandonare questo suo dovere, questo luogo che lei aveva sempre occupato e per farlo iniziò a tessere il Tempo dei mortali fra il mondo dei sogni e quello reale. Il Tempo diveniva filamento e poi corda, diveniva un mezzo al quale Etherya poteva aggrapparsi per fuoriuscire dal limbo onirico e così fece: lanciò la corda-tempo che si congiunse al meccanismo delle altre 5 entità, s'aggrappò allo scorrere del Tempo e con tutte le sue energie cercò di andarsene dal piano onirico: grande fu il dolore e la forza che la teneva legata a quel piano le fece consumare tutta la sua aura Divina al punto tale che quando la divina lasciò il piano onirico di lei non restava altro che la pura essenza, ora libera nel mondo mortale e legata in maniera indissolubile allo scorrere del Tempo, lasciando dietro di se solo una forte scossa energetica che percorse tutto il piano onirico fino a raggiungere il frammento di un'anima mortale...
Hanno tratti caratteristici degli dei (come l'immortalità, capacità
non comuni) e alcune dei mortali (i sentimenti). In un certo senso, essi sono
manovrati dalle Entità per cui lavorano. Il loro obiettivo è evitare il
ripetersi dei grandi avvenimenti a rischio distruzione.
Kithra può avere interesse a fomentare come a placare i disordini di guerra, ad esempio.
Non sono dei, e come tali non vanno adorati, soltanto rispettati. Essi incarnano certi
atteggiamenti verso la vita (i domini di ognuno) prescindendo dai concetti di bene e male. Nella loro storia hanno compiuto azioni che possono essere viste nell'uno e
nell'altro modo. Perciò non si richiede allineamento per divenire loro
seguaci. Come scegliere allora? Semplicemente vedendo lo "stile di vita". Un
guerriero potrebbe essere portato a onorare i valori di Kithra, oppure il suo carattere potrebbe essere più
simile a quello di Dwarft.
Nessun eccesso.
Una caratteristica degli Aisar è che essi sono tutti collegati, in modo più o
meno esplicito, tra di loro. Alcuni di questi collegamenti faranno parte di quest più
ampie, altri invece si trovano già nei (per quanto essenziali ancora) bg.
Sono dodici:
- Duenaan, Aisar della Menzogna
- Dwarft, Aisar della Fortuna
- Ekatosh, Aisar del Coraggio
- Immael, Aisar dell'Ingenuità
- Jalisa, Aisar della Magia
- Kithra, Aisar della Lotta
- Nemesis, Aisar del Cambiamento
- Ombra, Aisar della Perdita
- Shadyah, Aisar delle Arti
- Thogold, Aisar del Giudizio
- Xion, Aisar della Menzogna
- Yukuai, Aisar dei Sogni e degli Incubi
